Gestione del paziente con BPCO – MMG e Specialisti a confronto

Gestione del paziente con BPCO - MMG e Specialisti a confronto
7 CREDITI ECM
07 Dicembre 2019
08:30 - 17:45
Bolzano, Hotel Four Point Sheraton

Descrizione

AAD19 CODICE EVENTO

L’asma e la BPCO sono patologie molto spesso ben definite, tuttavia a volte difficilmente  distinguibili tra loro, specie quando l’asma, in un paziente adulto, è di grado particolarmente
severo o si manifesta in un fumatore. Tutte e due le patologie hanno una forte base infiammatoria ed entrambe presentano broncocostrizione.
Molto più complessa è la BPCO, sia da un punto di vista clinico, sia terapeutico. La BPCO è una malattia con risvolti clinici e sociali di grande rilievo. In Italia una stima della prevalenza, desumibile dall’autovalutazione dei sintomi, conferma che la BPCO colpisce una notevole porzione della popolazione (circa il 4,5% della popolazione generale, ovvero circa 2,6 milioni di abitanti tra maschi e femmine), con una prevalenza che aumenta gradualmente con l’età, fino a colpire quasi il 20% della popolazione > 65 anni, con una maggior prevalenza nei maschi rispetto alle femmine (ISTAT 1999).

Si stima che circa il 50% dei pazienti con BPCO non sia diagnosticato. La BPCO costituisce la 4a causa di morte più importante negli Stati Uniti e in Europa, e la mortalità per BPCO nelle donne è più che
raddoppiata negli ultimi 20 anni. Da dati dell’OMS si prevede un aumento di mortalità nei prossimi 15 anni che porterà la BPCO al 3° posto. La BPCO costituisce pertanto l’unica patologia cronica con una mortalità in aumento, mentre le malattie cardiovascolari e cerebrovascolari sono in riduzione. Oggi grazie all’impegno della ricerca scientifica è accaduta una piccola rivoluzione.
Numerosi nuovi farmaci sono stati ammessi all’uso clinico. Altre ai nuovi farmaci è cambiato in questi anni anche il paradigma della terapia. In passato la terapia ruotava intorno alla combinazione LABA-ICS. Oggi nuovi dati indicano che i broncodilatatori LABA e LAMA da soli o in combinazione rappresentano la terapia di base. Tra i LAMA anticolinergici da molti anni conosciamo Tiotropio, Aclidinio, Glicopirronio . A questi ultimi si è recentemente aggiunto Umeclidinio, con l’obiettivo di mettere a disposizione del medico una evoluzione terapeutica per il paziente.
Come si vede, un diversificato armentario terapeutico. Tuttavia, se da un lato il quadro è entusiasmante, dall’altro il medico si trova a fare delle scelte per individuare il trattamento più opportuno per il proprio paziente.
Appare chiaro che le conoscenze farmacologiche ei dati degli studi clinici sono indispensabili per una corretta valutazione.
Scopo del corso sarà delineare le caratteristiche farmacologiche e cliniche utili al clinico per effettuare la scelta più adatta ad ogni paziente.


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